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Assicurazione moto

Possedere una moto o uno scooter non vuol dire esimersi dal stipulare un’assicurazione specifica. La assicurazione moto non si differenzia poi tanto rispetto a quella per la macchina, tuttavia è meglio fare un po’ di chiarezza riguardo alcuni aspetti riguardanti una assicurazione moto.

Una assicurazione scooter non è il solo obbligo per chi vuole mettersi alla guida di un mezzo a due ruote. Ci ha meno di 19 anni deve anche possedere un patentino specifico, chiamato certificato d’idoneità. Quest’obbligo decorre dal 2004 e, senza questo importante documento, l’assicuratore o la compagnia assicurativa online può rifiutarsi o addirittura annullare l’assicurazione, compresi i benefici sottoscritti, oltre a chiedere eventuale rimborso al soggetto.

Le assicurazioni moto base sono chiamate anche RC moto.

Come per la RC Auto, esse sono obbligatorie per legge e rimborsano gli eventuali danni provocati da incidente, secondo i criteri e le modalità stabilite da contratto stipulato. Chi subisce un danno potrà richiedere l’indennizzo direttamente alla compagnia che ha rilasciato la assicurazione scooter di base. Ovviamente, il danno non sarà pagato in misura maggiore al massimale indicato nella polizza. Ciò che cosa significa? La cifra che si riceverà per coprire le spese e per riparare ai danni sarà pari o inferiore alla cifra indicata alla voce massimale. La legge è a volte rognosa, ma stavolta viene in aiuto anche ai centauri: la assicurazione moto non può avere un massimale inferiore alla cifra esatta di 774683,35 Euro. Se una compagnia assicurativa propone un preventivo con un massimale inferiore, il consiglio è di scappare subito a gambe levate e andare dalle autorità competenti, perché è una truffa bella e buona oltre che una perdita di tempo.

Le variabili tra assicurazione scooter e assicurazione moto.

Esistono tanti fattori che possono influire sul costo della RC Moto, ma il primo della lista non può che essere la cilindrata del mezzo. E’ palese che uno scooter 125 abbia più oneri, dal punto di vista assicurativo, rispetto a uno scooter 50. Ulteriori riprova che sì, la moto è un veicolo pratico per sfrecciare nel traffico cittadino come schegge (sempre rispettando i limiti di velocità però!), ma avere una moto 50 e una moto 125 è come avere una Panda del 1999 e la Fiat Croma. Gli elementi che variano e che ogni compagnia assicurativa considera importanti sono la cilindrata e la città di residenza di chi è l’intestatario del mezzo.

Il luogo e la provincia incidono molto sui costi di assicurazione, perché le compagnie assicurative tendono a dividere l’Italia in zona a rischio basso, medio e alto. Alcune addirittura utilizzano le opzioni molto basso-molto alto. Cilindrata e luogo di residenza sono due fattori chiave per il prezzo: più cilindrata e più il luogo è considerato a rischio, più si sale col prezzo. La cilindrata si può scegliere, diciamo, ma col luogo bisogna andare un po’ a fortuna. Del resto, una assicurazione moto vede solo dove il conducente ha la residenza, quindi se si ha la fortuna di possedere ancora la residenza in una zona a rischio basso, è meglio tenersela stretta!

Tariffe assicurazione moto

Le compagnie assicurative calcolano i propri prezzi secondo criteri stabiliti dalle stesse. La differenza sostanziale tra una assicurazione moto e l’altra è la tipologia denominata a franchigia fissa e quella chiamata con bonus malus. Una assicurazione moto con franchigia fissa significa che il contraente non subirà aumenti di prezzo in caso abbia incidenti col proprio mezzo. Il rovescio della medaglia è che se si hanno sinistri, il prezzo non si abbasserà, come accadrebbe con la assicurazione moto con bonus malus: questa tipologia di assicurazione scooter prevede infatti un premio per chi si comporta bene: l’abbassamento graduale del prezzo da pagare. Viene rilasciata una dichiarazione dello stato di rischio indicante pure a classe di merito (sia quella interna all’agenzia, sia quella con valore legale, detta universale CU). Più la classe di merito è alta, più si paga.

Quindi, chi non si sente troppo sicuro a guidare un mezzo del genere, specie se in precedenza aveva uno scooter 50 e ora è passato al modello superiore, può scegliere una assicurazione moto con franchigia fissa, mentre chi si sente sicuro, può scegliere il bonus malus.

Molti scelgono il male minore, ossia la polizza moto con bonus malus, perché la usano poco e credendo di risparmiare. Come per il caso delle auto, esiste la assicurazione moto temporanea e la assicurazione moto permanente. Sono le cosiddette assicurazioni a tempo, vale a dire valida in determinati giorni stabiliti in fase di contratto.

Limitazioni di una assicurazione moto

Molte persone firmano un contratto di assicurazione e pensano di avere stipulato una garanzia vitale che copre tutto. Errore: le assicurazioni moto, in questo caso, tutelano i centauri provetti, ma occhio alle limitazioni. Esiste una differenza netta tra una assicurazione scooter stipulata online tra un’altra assicurazione scooter sottoscritta tramite compagnia assicurativa tradizionale. Le assicurazioni online, anche tramite dei siti adibita a comparatori di tariffe, mostrano solo il prezzo finale, ossia la punta dell’iceberg. Nessun fascicolo informativo online, solo l’indicazione di leggerlo (sono obbligati a mettere questa dicitura, per liberarsi da questa responsabilità). Se il prezzo è troppo basso, un perché ci sarà, quindi è meglio trasformarsi in clienti esigenti e richiedere alla relativa assicurazione moto di avere copia del fascicolo.

La lettura sarà lunga e noiosa, perché non è che siano esattamente tre pagine, ma si scoprirà se i massimali sono adeguati, se questa famigerata assicurazione scooter copre un ingente numero di danni o bisogna sottoscriverli a parte. Occhio anche alle condizioni necessarie per la permanenza della garanzia. Basta dimenticarsi le chiavi appese è la polizza può essere considerata carta straccia? Oppure c’è scritta l’assurdità, cioè che non si possono coprire danni causati da malfunzionamenti del veicolo? Quindi, qualora la moto uscisse dall’officina del meccanico il giorno stesso e all’improvviso non funzionasse qualcosa, chi sarebbe responsabile, e soprattutto, l’assicurazione pagherebbe? Sono le domande che un cliente accorto deve porre: di solito, in caso di assicurazioni online, è indicato nella pagina del preventivo un contatto telefonico o una mail di riferimento. I siti più tecnologici usano pure la chat per comunicare con gli utenti e chiarire i dubbi in tempo reale. Inutile stipulare una assicurazione scooter, anche base, solo per adempiere a una norma di legge e, in caso di sinistro, non si venga neanche risarciti. Sarebbe un furto legalizzato e un’ingiustizia immane. Sia le compagnie tradizionali, sia le assicurazioni online, comunque, sono molto disponibili a offrire delle tariffe agevolate, personalizzate per le esigenze di chi le richiede.

Alcuni rischi di invalidità della assicurazione moto

Tanti proprietari, soprattutto i ragazzi, pensano che le moto e gli scooter siano giocattolini modificabili a piacimento e per essere alla moda. Spesso lo fanno per divertirsi e per noia più che per apparire, peccato che può rivelarsi deleterio per il portafoglio non solo per il costo delle modifiche, quanto per il fatto che, nel caso di sinistro, l’assicurazione può tirare fuori un cavillo dal cilindro e non rimborsare neanche la sella o il casco distrutti. Si possono fare delle modifiche alla moto, però devono essere dichiarate: se si dichiara una cilindrata 50 e al momento del sinistro, la moto possiede cilindrata 125, si è automaticamente fuorilegge (ci vogliono patenti differenti) e, in caso di ragazzini, tocca alla famiglia risarcire ogni danno. Potrebbe andare bene se ci si limita a ripagare moto o mezzi distrutti, ma se ci sono di mezzo persone ferite, o peggio?

Le tempistiche di contratto di una assicurazione moto sono variabili da sei mesi a un anno, ma le assicurazioni moto temporanee possono avere anche validità più breve.

Assicurazione moto storica e assicurazione moto d’epoca: ci sono differenze?

Esistono dei particolari veicoli, moto ma anche auto o scooter, o altri mezzi di locomozione, che sono destinati a un uso particolare. I suddetti veicoli sono stati radiati dal P.R.A. ma iscritte al Registro Centro Storico del DTT. Non sono adatti alla normale circolazione e si utilizzano solo per raduni e manifestazioni a tema. Questi sono chiamati veicoli d’epoca. I veicoli storici invece sono dei mezzi che hanno più di 20 anni, o che sono stati immatricolati più di 20 anni fa. Sono regolarmente iscritti al P.R.A. e sono ancora in grado di circolare, a patto che siano dotati dei dispositivi di sicurezza obbligatori per legge. Queste tipologie possono usufruire di una assicurazione particolare: nel caso delle moto, l’assicurazione moto d’epoca storiche.

Iter per assicurazione moto d’epoca storiche

Per poter assicurare il proprio mezzo con questa tipologia di assicurazione, è necessario iscriverla all’ASI, ossia l’Automotoclub Storico Italiano.  L’ente rilascerà la tessera associativa e alcuni documenti da consegnare alla compagnia assicurativa, che sono l’attestato di storicità, il certificato d’identità, il certificato di rilevanza storica e la carta Fiva. La moto deve essere tenuta in buone condizioni e avere le parti originali, ma alcuni club locali di veicoli storici possono fare uno strappo alla regola (in caso di rarità della suddetta parte o se il pezzo è diventato fuorilegge). Così facendo, si può stipulare una assicurazione moto agevolata, confrontata con quelle tradizionali. Inutile pensare di non farla, perché pure per partecipare a determinati raduni o manifestazioni esiste l’obbligo che il veicolo sia assicurato qualora percorra anche un breve tragitto su asfalto. Senza, si rischia di vedersi rimuovere e sequestrare il prezioso cimelio, oltre a pagare cifre esorbitanti per la sanzione e per il recupero.  Inoltre, seguendo l’iter appena descritto, si può facilmente risparmiare anche sulle normali tasse di un veicolo, auto o moto che sia.

Caratteristiche di una assicurazione moto d’epoca storiche

Il fattore principale di questa tipologia di assicurazione è senza dubbio l’agevolazione di prezzo, molto più basso. Esistono varie alternative, perché ogni assicurazione ha le sue procedure e i suoi sistemi. Alcune offrono una classe di merito dedicata, l’opzione guida libera (ottima per avere sempre una tutela, sia che la moto viene guidata dal proprietario, sia che vengo condotta da una terza persona), altre includono la scelta di assicurare il veicolo in caso di furto e di avere rimborso pieno o parziale delle spese di iscrizione a dei raduni imminenti a cui non si possa partecipare. Ottima anche l’opzione per i collezionisti più accaniti, che permette di assicurare più moto o più auto, con benefici non da poco. Oltre a risparmiare sul prezzo delle singole polizze, si hanno ulteriori garanzie. Di norma, una assicurazione moto d’epoca storiche tipo ha un massimale che si aggira in media a Euro 2.500.000,0 e copertura furto e incendio inclusa.

Alcuni consigli, anche se possono sembrare banali: non farsi abbagliare dalle allettanti offerte, ma andare sempre a fondo e controllare le garanzie previste e non incluse. Capita infatti di stipulare una  assicurazione scooter d’epoca, per poi scoprire in modo drammatico che le garanzie non valgono per un determinato modello di moto, ossia quello  in possesso e mezzo distrutto da un incidente o da altro.  Un avviso per i collezionisti sia di auto, che di moto, e vorrebbero sottoscrivere una polizza agevolata: controllare bene se le moto hanno copertura idonea, altrimenti, meglio stipulare una diversa assicurazione moto d’epoca.

 Sospensione assicurazione moto

Come per le auto, anche per i motocicli è prevista di sospensione della polizza di assicurazione. Non tutte le polizze possono comprendere questa agevolazione e bisogna stare molto accorti sulle tempistiche, specialmente quando è previsto l’invio della richiesta specifica con una raccomandata A/R. Di norma, il termine è di 30 giorni, ma ci sono assicurazioni che vogliono essere avvisate con largo anticipo. E’ legale se il termine superiore ai 30 giorni è scritto nel fascicolo informativo, perché di solito nel contratto c’è la fatidica clausola di presa visione dello stesso.

Suggerimento per assicurazione moto e assicurazione scooter: clausola anti rivalsa

Centauri provetti, come tutelarsi dai cavilli subdoli delle assicurazioni che fanno pagare poco e danno nulla? Obbligando l’assicurazione scooter a mettere in contratto, nero su bianco, la cosiddetta clausola anti rivalsa, ossia che la compagnia di assicurazioni rinunci al diritto di rivalsa, ai sensi dell’art. 18 della Legge n. 990 del 1969, sia per modifiche del mezzo, sia per altre condizioni di polizza che possono essere ambigue. La compagnia fa pagare di più qualora vogliate aggiungere questa clausola? Non importa, sono soldi ben spesi. Meglio sicuramente questa opzione, invece di spendere denaro per pagare all’infinito dei danni ingenti o per assumere un legale. Se l’assicurazione insiste troppo, è bene fare un controllo veloce online al registro IVASS e assicurarsi che sia una compagnia assicurativa a tutti gli effetti, oppure solo una montatura messa in piedi ad arte da parte di delinquenti.