Decreto Bersani: perché e come utilizzarlo per l’assicurazione RCA

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Il Decreto Bersani è un decreto legge che è andato o modificare l’articolo numero 134 del codice delle assicurazioni, questo decreto permette ad un possessore di un’assicurazione RCA di sfruttare la stessa classe di merito per praticamente tutte le altre vetture di sue proprietà e di altre persone nel nucleo familiare.

Per esempio una persona possiede un’assicurazione RCA che si trova alla prima classe di merito, decide di comprare una Fiat Punto, dopo qualche mese suo figlio si compra una Fiat Panda e sua moglie una Ford Focus, queste ultime due persone usufruiranno della stessa classe di merito della prima persona, se decideranno di avvalersi del Decreto Bersani.

Avvalersi del Decreto Bersani è un’operazione da fare durante la stipula del contratto, e sarà comprovato anche dall’Attestato di Rischio. Questo diritto è applicabile per le auto nuove e usate appena acquistate.

Non è tutto oro quel che luccica, infatti alcune compagnie assicurative hanno iniziate a fare delle distinzioni tra le classe di merito “autentiche” e quelle “ereditate”, quindi informatevi sempre prima di scegliere una determinata compagnia assicurativa, in quanto ci potrebbero essere delle sorprese sul prezzo finale.

Da ricordarsi che non è possibile ereditare la classe a persone del nucleo familiare che non risiedono fisicamente nella residenza del contraente della polizza, tra dipendenti interni ad aziende e a tipologie di veicoli diversi (da auto moto e così via), inoltre non è possibile avvalersi del Decreto Bersani con un’auto che già possedeva un’assicurazione ed era sprovvista di passaggio di proprietà.

L’Attestato di Rischio non deve essere più vecchio di 5 anni, infine non è possibile utilizzare il Decreto Bersani se l’assicurazione che riceve la classe di merito non è attiva (regola non valida per tutte le assicurazioni).

Usufruire del Decreto Bersani è possibile se decidiamo di assumere la classe di rischio di un altro veicolo in possesso o di un parente di primo grado (ovviamente deve convivere nella stessa residenza).

Decidere di cointestare la vettura ad un parente per ereditare la sua classe di merito, è permesso, ma non è necessario per usufruire del Decreto.

Inoltre, facendo un esempio: durante un incidente un veicolo ipotetico A che gode della classe di merito del veicolo ipotetico B. Non subisce penalizzazione di classe di merito il veicolo A, in caso di sinistro con colpa da parte del veicolo B.

E’ possibile usufruire del Decreto Bersani, anche se desideriamo passare ad una compagnia assicurativa diversa da quella dell’Attestato di Rischio del familiare. La tipologia del veicolo deve essere la solita quindi: moto per moto, auto per auto, ciclomotore per ciclomotore, autocarro per autocarro, e così via.

Cercate di controllare tutti questi parametri prima di avvalervi del Decreto Bersani, così facendo eviterete spiacevoli ritardi e prezzi “indesiderati” dell’assicurazione RCA.

2 COMMENTI

  1. “alcune compagnie assicurative hanno iniziate a fare delle distinzioni tra le classe di merito “autentiche” e quelle “ereditate”

    Ma questo, in effetti non configura un aggiramento della legge e quindi una illegalità?

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